Med Test

Con la BIA non esiste più il classico allenamento o la classica alimentazione, in quanto tutto diventa personalizzato e misurabile. La Bioimpedenziometria (B.I.A) è una tecnica indiretta per la valutazione della composizione corporea.

Si tratta di un esame strumentale, non invasivo, né doloroso, basato sull’applicazione di 4 elettrodi (a livello del dorso della mano e del piede) che, attraverso la rilevazione dello stato di idratazione del soggetto, fornisce una stima della composizione corporea. Si riesce quindi ad ottenere un valore percentuale dell’acqua totale corporea, suddivisa nei compartimenti intra ed extra cellulari e, sulla base di questa, una stima della percentuale di massa magra e di massa grassa.

La Soglia anaerobica è una stima della capacità di sostenere un esercizio per un periodo di tempo prolungato.

Il suo valore indica la massima intensità di esercizio

corrispondente ad un livello costante nella concentrazione ematica di lattato (circa 4mmoli/litro).

La Soglia anaerobica rappresenta, altresì, il punto di attivazione massiccia del meccanismo anaerobico, cioè quel punto di demarcazione fra esercizio moderato ed intenso. Oltre questo punto la produzione di anidride carbonica (CO2), la ventilazione (atti respiratori al minuto), ed il

livello di acido lattico prodotto crescono rapidamente.

Conoscere la propria soglia anaerobica significa avere a disposizione un parametro molto importante per programmare gli allenamenti.

Camminare è una fase quotidiana della nostra vita di tutti i giorni, ma la nostra deambulazione è valida? Il nostro appoggio del piede è corretto? Abbiamo un buon controllo sulla nostra postura?

Sulla base di queste domande nasce la tecnologia del Walker Viwe Tecnobody, con il quale vengono effettuati test attraverso un tapis roulant con un monitor di 46 pollici posizionato frontalmente. E’ in grado di analizzare tutti i segmenti del corpo per poter dare alla persona un feedback sul suo assetto posturale (test statico) e controllare e valutare nella fase di cammino l’appoggio del piede, la lunghezza del passo e i gradi di flessione ed estensione di articolazioni come anca e ginocchio (test dinamico).  Questi test vengono effettuati per correggere e soprattutto prevenire possibili tensioni muscolari e  articolatori durante la camminata e la corsa, quindi fondamentali per atleti e non.

Grazie a questi test  ad una corretta postura possiamo:

  • migliorare cammini patologici;
  • migliorare la respirazione;
  • migliorare l mal di schiena;
  • migliorare la circolazione.

L’FMS – Functional Movement Screen – rappresenta un insieme di test di valutazione della postura dinamica che ha lo scopo di rilevare aspetti qualitativi e quantitativi inerenti mobilità, stabilità e asimmetrie del soggetto.

E’ un sistema nato negli USA con lo scopo di esaminare gli

schemi di movimento di persone/atleti attualmente non infortunati per individuarne i punti deboli da un punto di vista motorio ovvero quelle rigidità, debolezze muscolari o asimmetrie che possono portare ad un alterato schema di movimento e ad una conseguente maggior probabilità di

infortunarsi.

Al soggetto in esame vengono fatti eseguire 7 movimenti chiave ognuno dei quali riceve un punteggio 0-3. Il valore totale ottenuto al test e l’analisi dei punteggi nei singoli movimenti saranno la guida per scegliere in maniera appropriata e specifica gli esercizi necessari per migliorare le asimmetrie e gli schemi motori di base che risultano fondamentali per poter sviluppare capacità motorie più complesse.

FMS risulta quindi indicato per chi:

  • si approccia per la prima volta all’attività sportiva o per         chi riprende dopo un lungo periodo di inattività;
  • soffre di infortuni ricorrenti di cui non riesce ad individuare la causa;
  • ha subito e risolto un infortunio (es. rientro all’attività dopo un intervento chirurgico) e vuole riprendere ad allenarsi;
  • vuole valutare e migliorare le proprie capacità motorie di base per migliorare le proprie performance atletiche.

Come ampiamente dimostrato dalla ricerca, La presenza di dolore può modificare il controllo che abbiamo sui nostri movimenti, creando un terreno fertile all’insorgenza di nuovi problemi.

Entra quindi in gioco il test SFMA – Selective Functional Movement Assessment, che utilizza un sistema di valutazione da utilizzarenel momento in cui il movimento crea dolore.

Anche in questo caso alla persona verranno fatti eseguire inizialmente 7 movimenti di base (come nel test FMS) e in relazione al risultato ottenuto ognuno di questi potrà essere scomposto in diverse componenti al fine di arrivare a quella realmente compromessa e poter così impostare un piano di esercizi correttivi mirato e personalizzato.